Troviamo un nuovo modo per vivere… alla tradizione delle castagne non ci rinunciamo

Quest’anno non si è sentito il profumo di castagne, non c’è stato il solito rito della messa, del tagliare le castagne, di preparare coni, non si è udito lo scoppiettio della legna, gli schiamazzi dei giochi, delle corse con i sacchi e del tiro alla fune…
Questo covid, così invisibile quanto pericoloso, non ci ha permesso di rispettare le nostre tradizioni. Inizialmente, abbattuti e tristi, eravamo poco motivati e stavamo per arrenderci.

Poi, lo spirito salesiano che si respira per tutto il centro, ci ha fatto vedere le cose sotto un’altra luce. Con lo stesso entusiasmo di sempre abbiamo provato a trovare una soluzione alternativa: la tombola di don Bosco.

Tutti nelle proprie classi, ognuno al proprio banco e con il nostro Don Egidio in videoconferenza abbiamo cantato e giocato, abbiamo sperato di vincere, qualcuno ha confuso qualche numero, qualcun altro ha vinto davvero.

Cosa importante… abbiamo rispettato le distanze, assecondato tutti i DPCM, osservato tutte le norme che il Covid impone ma soprattutto, cosa ancora più importante, ci siamo divertiti un mondo!

Quest’anno l’odore era solo quello delle caramelle ma i sorrisi, l’entusiasmo, la voglia di stare insieme e di divertirsi era quella di sempre! Si può trovare un nuovo modo di fare le cose, si può trovare un nuovo modo per vivere, sorridere e divertirsi. Questo è il “nostro” miracolo!

“Noi qui facciamo consistere la santità nello star molto allegri”
Grazie Don Bosco

 

Si ricomincia

Ad un mese dall’inizio possiamo dire che ci siamo!! Ci siamo presi un po’ di tempo prima di dirlo con certezza…
Abbiamo lavorato tanto, abbiamo preso le misure negli spazi e con il virus, abbiamo cercato di imparare per poi insegnare..
Ci siamo distanziati tanto, ma solo fisicamente. Noi che eravamo abituati a farvi stare tutti vicini in un’unica classe, per lavorare, per ascoltare e per interagire. È vero il covid ci ha imposto regole ferree ma non ha modificato i nostri pensieri, il nostro entusiasmo, la nostra voglia di stare insieme.
Siamo qui, presenti! Più forti di prima, con più voglia di prima di farci conoscere, di poter condividere le piccole, grandi novità…
Quindi…

Uniti si cresce

“Uniti si cresce” è un progetto dedicato agli studenti con “bisogni educativi speciali” del nostro Centro di Formazione Professionale grazie al quale si aggiungono ulteriori strumenti, oltre a quelli messi in campo dalla Regione Piemonte nell’ambito della formazione professionale per i giovani in uscita dalla “terza media”, per l’accompagnamento al successo formativo.

Riportiamo l’articolo pubblicato  lo scorso 6 ottobre da Radiopnr.it, network ufficiale della Diocesi di Tortona, che raccoglie le notizie del territorio Alessandrino in cui è sita Serravalle Scrivia e quindi il nostro Centro di Formazione Professionale.

“Uniti si cresce” è il nome del progetto elaborato dalla Neuropsichiatria Infantile dell’Asl unitamente al Servizio di Psicologia dell’Età Evolutiva come intervento di prevenzione della dispersione scolastica nei soggetti con Bes (Bisogni Educativi Speciali).

Il progetto è stato presentato e proposto alla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, che per il terzo anno consecutivo ha accettato di finanziare questo intervento, che ha lo scopo di accompagnare gli studenti Bes dell’istituto Cnos Fap di Serravalle Scrivia, nel trovare un metodo di studio idoneo e che consenta loro di realizzare il proprio progetto formativo.

La psicoterapeuta Valeria Cantù, designata quale esperto dalla società cooperativa sociale “Interactive” a cui è stato affidato l’incarico, si renderà disponibile, attraverso colloqui gratuiti presso l’Asl, nel sostenere gli alunni nei loro momenti di incertezza e dubbio, sia rispetto al percorso scolastico scelto, sia rispetto a tematiche di carattere personale che potrebbero inficiare il buon esito degli apprendimenti.

L’attività, rivolta agli studenti frequentanti il primo anno dello Cnos Fap di Serravalle Scrivia, ha previsto, negli anni di attuazione del progetto, l’organizzazione, direttamente all’interno delle classi selezionate, di laboratori tematici in collaborazione con i docenti referenti.

Si è scelto di lavorare con i ragazzi del primo anno in modo da favorire l’apprendimento di un metodo di lavoro efficace e coerente. Cantù, inoltre, si occuperà di prendere in carico gli alunni con sospetto disturbo dell’apprendimento che accedono al Servizio di Neuropsichiatria Infantile e di Psicologia dell’Età Evolutiva nelle sedi di Novi Ligure, Serravalle Scrivia e Tortona, attraverso valutazioni neuropsicologiche.